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Gossips, stereotypes, generalisations, commonplaces, prejudices, idioms and something else mostly from Beppe Severgnini

 

Enfasi

La gioia, la soddisfazione, la protesta o la delusione italiane, non mediate da una buona conoscenza della lingua, possono provocare turbamenti negli stranieri. La lingua inglese non si presta molto a espressioni nettamente affermative: quando si vuol dire che la si pensa in un certo modo, occorre premettere «Credo» (I believe...), «Penso» (I think...), «Suppongo» (I suppose...), «Ho paura». (I'm afraid...). II guaio e' che la maggioranza degli italiani all'estero non pensa, non crede, non suppone e soprattutto non ha paura di niente.  Quel diminutivo ed insieme dubitativo e magari ironico tono che e' il genio della lingua inglese - definizione di understatement secondo Giuseppe Prezzolini - viene regolarmente travolto dall'enfasi della certezza...... Nei Paesi scandinavi tendono a prenderci alla lettera: a Stoccolma o a Helsinki pensano che l'espressione « e' impossibile» (in inglese: It's impossible; in francese: Non, c'est impossible) voglia dire veramente che qualcosa e' impossibile e   non invece «avanti, prova a convincermi».........

Nei Paesi anglosassoni, dove l'imbarazzo e' di casa, il nostro amore per il modo imperativo del verbo, e la nostra scarsa dimestichezza con il condizionale, provocano spesso il panico (il portiere d'albergo che si sente apostrofare con Go away. Come here. Don't speak. Where is your sister? raccontera' in famiglia d'avere incontrato uno psicopatico). In altre parti del mondo - soprattutto in Paesi attenti alla forma come quelli del Sud-est asiatico e dell'Estremo Oriente - accade di peggio: so di signore italiane che negli alberghi di Pattaya o di Manila inseguono la camerierina bruna lungo il corridoio gridando allegramente My dear, did you steal my comb? (Cara, mi hai rubato il pettine?), gettando la poveretta nello sconforto.

 


   Tortuosità e prolissità

Si tratta della pretesa folle di tradurre in inglese alcuni involuti ragionamenti italiani, soprattutto in campo morale, politico ed economico. Appreso probabilmente in televisione dai nostri uomini politici, questo difetto ci trasforma sovente in vere e proprie attrazioni internazionali. La passione italiana per il racconto e il commento e' tale che ...... anche il silenzio e' diverso, in Italia e nel mondo di lingua inglese. Il silenzio anglosassone e'il silenzio di chi tace. Il silenzio italiano e'quello di chi aspetta di prendere la parola...............

 


     I rischi delle forme idiomatiche

........Meglio conoscere poche espressioni, ma essere certi che vengono effettivamente usate, piuttosto che pescare a caso tra centinaia di idioms sconosciuti. Per questo gli elenchi interminabili sono pericolosi: perche' accostano espressioni normali, utili ed utilizzabili, e forme idiomatiche come the mother and father of forma 'americaneggiante (la madre e il padre di) per dire "il piu' tremendo" (When we met I had the mother and father of all headaches,Quandoci siamo incontrati avevo il piu' tremendo mal di testa). Ebbene: solo Saddam Hussein, per quanto ne sappiamo, parla della madre di tutte le battaglie ed ha la scusa di parlare in arabo.

In India per indicare che qualcuno e' molto onesto si dice honest as an elephant (onesto come un elefante), e i grossi errori si chiamano Himalayan blunders; anche l'inglese-africano ha coniato le proprie espressioni idiomatiche: to eat each other's ears (mangiarsi le orecchie a vicenda) che vuol dire "parlare confidenzialmente".

Qualcuno ha addirittura trasformato queste false traduzioni in un gioco. Un libro francese, qualche anno fa, si intitolava Sky, my husband!: in inglese l'esclamazione non vuol dire nulla, mentre "Ciel, mon marl!", e "Cielo, mio marito!" sono frasi che possono trovare ospitalita' in una commedia brillante.

Durante un viaggio a Londra e negli Stati Uniti una coppia di nostri connazionali traduceva letteralmente in inglese le forme idiomatiche italiane. I due passavano da It rains that God sends it down (piove che Dio la manda) a Let's cut the rope (tagliamo la corda); e, quand'erano nervosi, fioccavano i Go to that Country!, vai a quel paese! Ma la trovata migliore e': "Mai il lesso, darling.."  (diceva lui a lei) traducendo Nevertheless, darling... (Nondimeno, cara...)......

Otto volte su dieci le espressioni idiomatiche non si possono trasportare di peso da una lingua all'altra. Due volte su dieci, pero' questo e' possibile. Prendiamo alcune espressioni idiomatiche italiane relative alla parola occhio. La maggioranza si traduce diversamente (a destra la traduzione letterale dell'idioma inglese):

A occhio e croce            By rule of thumb                                          Secondo la regola del pollice

A quattr'occhi                Between you, me and  the lampost         Tra me, te e il palo della luce

Chiudere un occhio          To turn a blind eye                                       Girare un occhio cieco

Fare l'occhio di triglia      To make sheep's eyes                                 Fare occhi da pecora

 

Una minoranza, pero`, corrisponde esattamente o quasi:

A occhio nudo                                   With the naked eye

Gettare polvere negli occhi             To throw dust in someone's eyes

Tienilo d'occhio                                 Keep an eye on him

 

Altri esempi:

A quattr'otto non si dice in four and four eight.

Se traducete "conosco i miei polli" (nel senso di "so con chi ho a che fare") con I know my chickens, non aspettatevi che vi capiscano a Londra.

 

La morale e` ovvia. Prima di usare una forma idiomatica inglese, siate certi:

1) che esista; 2) che sia adatta alla circostanza; 3) di non essere gli unici ad usarla in tutta Europa.

  


L'inglese , lingua educata

 

Come abbiamo visto parlando di usi e costumi telefonici, la lingua inglese abbonda di Temo... (I am afraid ... ), Le spiace se? (Do you mind if...) Posso? (May I?) e Potrei? (Could I?). In un ristorante di Leeds, ad esempio, e' inammissibile tradurre il genere di conversazione che potreste avere in un ristorante di Livorno. Affermare I want to change my table (voglio cambiare tavolo), fissando negli occhi il cameriere, convincebbe tutti i presenti che siete un individuo socialmente pericoloso. La formula corretta e' I am afraid this table is not entirely convenient, temo che questo tavolo non vada del tutto bene.

E' la psicologia dell'inglese, in altre parole, ad essere complessa, forse perche rappresenta un popolo, quello inglese, altrettanto complesso. Non a caso, il fenomeno della «lingua educata» e' quasi esclusivamente britannico. Restiamo al ristorante: se a Londra per chiedere una seconda porzione di riso e' necessario lanciarsi in una serie di evoluzioni verbali (This was excellent. Do you think I could have some more, a Hong Kong e' perfettamente ammissibile gridare more rice! (ancora riso!) tirando il cameriere per la giacca.

Considerando i propri problemi digestivi, basta dire Very well, thank you se si sta discretamente, e Not too bad (Non troppo male) e' espressione adeguata anche se si e' in punto di morte.

A fare dell'inglese una lingua psicologicamente complessa contribuiscono molti fattori. La buona educazione, una lodevole dose di ipocrisia, una certa timidezza - l'embarrassment resta la malattia nazionale britannica - ed infine il famoso understatement. I dizionari traducono questo termine come possono (affermazione troppo modesta, dichiarazione attenuata), ma non rilevano come intorno all''understatement ruoti, di fatto, la lingua inglese.

Facciamo qualche esempio. Nessuna ragazza, in Inghilterra, e' «bassa». Ci sono soltanto ragazze not very tall, non molto alte. Le persone «antipatiche», in pratica, non esistono, sebbene chi ha un po' di consuetudine con l'Inghilterra tenda a suggerire il contrario; esistono invece «persone non molto simpatiche» (not very nice). L'ungherese George Mikes, subito dopo la guerra, sosteneva che le dichiarazioni d'amore dei giovani inglesi suonavano pressappoco cosi': I don't object to you, you know (non ho obiezioni. contro di te, sai). Quando proprio era amore folle - scriveva - il ragazzo poteva arrivare ad ammettere I rather fancy you, in fact (anzi mi interessi abbastanza). Nell'ottobre 1987, poche ore prima dell'uragano che avrebbe devastato Londra e l'Inghilterra meridionale, il meteorologo della BBC annuncio' in televisione l'arrivo di una southwesterly breeze, una brezza da sud-ovest. Ancora non si e' capito se fosse solo una previsione disastrosamente sbagliata, o invece l'estremo understatement.

Per le piccole bugie giudicate indispensabili alla vita sociale (sono stato trattenuto, ho avuto un contrattempo, ho telefonato ma era occupato) e' stato inventato addirittura un nome: little white lies, le «piccole bugie bianche. Ma anche quando non si tratta di bugie resta il fatto che gli inglesi non sempre vogliono dire quello che dicono, e quasi mai dicono quello che vogliono dire. Cosi' (Che strano) , How strange...(Ho paura) e (Mi spiace, ma) I.'m sorry, but. sono un segnale preciso: significa che il vostro interlocutore sta pensando male di voi.

L'abilita' di noi stranieri sta nel non stupirci. Dobbiamo ricordare che ogni lingua ha le sue caratteristiche, e la caratteristica - meglio: lo scopo - dell'inglese e' prevenire la sincerita' imbarazzante di chi parla italiano. Dobbiamo ricordare anche un altro particolare: non da ieri l'inglese e' una lingua educata. Il giorno in cui la regina Vittoria si arrabbio' moltissimo con un suddito non decapito' il malcapitato, come avrebbe fatto uno zar o un imperatore qualsiasi, ma disse We are not amused (Non ci siamo divertite). La frase, giustamente, passo' alla storia. E piacque ai sudditi, che compresero bene quanto la sovrana fosse furibonda...

                            


Errori di stile

Un difetto comune agli italiani e' questo: tendiamo a trasferire in inglese le nostre acrobazie sintattiche e i periodi carichi di subordinate. L'inglese e gli inglesi, e gli americani non amano invece le costruzioni barocche. Non a caso, ogni volta che ascoltano parlare un uomo politico italiano soffrono e sbuffano. Qualche volta, addirittura, danno forfait.  E' accaduto, qualcuno lo ricordera', ad un povero interprete canadese costretto a tradurre l'intervento di un nostro ex-presidente del Consiglio durante un vertice a Toronto.L'intransigenza di inglesi e americani con chi parla (o scrive) in maniera cervellotica e' benemerita, e non nuova. In Gran Bretagna vengono assegnati ogni anno i Plain English Awards (Premi per l'Inglese Semplice) alle organizzazioni che hanno prodotto i documenti piu chiari e leggibili. Negli Stati Uniti vengono invece attribuiti i Doublespeak Awards ai «personaggi pubblici che hanno perpetrato reati di linguaggio astratto, ingannevole, evasivo, eufemistico, contraddittorio e confuso». Negli USA la campagna per «l'inglese semplice» venne lanciata dal presidente Carter nel 1978; in Gran Bretagna, nel 1979, venne celebrata la «prima distruzione rituale di oscuri formulari governativi», nel bel mezzo di Parliament Square a Londra. Potremmo tentare anche noi con i modelli 740, e vedere se bruciano bene......

      


Come capire radio e tv (oppure fingere bene) 

Tutti sanno - e se non lo sanno, se ne accorgeranno presto - che capire l'inglese e' piu' difficile che parlarlo. Il piu' volte citato professor Watson ci ha raccontato che la migliore spiegazione di questo fenomeno gli e' stata fornita da una allieva di nome Anna Ruocco (all'epoca dodicenne), la quale ha puntualizzato: «Trovo difficile l'inglese perche' non capisco quando le persone parlano in fretta. Mi trovo bene, invece, quando parlo io, perche` vado alla velocita` che voglio».

Il problema sembra impostato correttamente. Capire appare piu' difficile che parlare e leggere per una serie di motivi:

1. L'ascoltatore, come abbiamo visto, di solito non ha alcun controllo sulla velocita` del discorso altrui.

2. Un testo scritto si puo' rileggere; un discorso, in genere, si ascolta una volta sola.

3. Chi parla ha un accento; chi scrive, no.

4. Un testo e` un testo, al massimo puo' essere stampato in maniera piu' o meno chiara; un discorso puo' invece essere disturbato da vari rumori (basta pensare al telefono, o ai micidiali altoparlanti degli aeroporti).

A queste difficoltà` va aggiunto un fatto: chi parla lingue «syllable-timed», come l'italiano, il francese o lo spagnolo - nelle quali la velocita` di pronuncia corrisponde grosso modo al numero di sillabe che contiene - si trova a malpartito quando deve affrontare una lingua «stress-timed», un po' come cercare di capire una radio mal sintonizzata, una telefonata disturbata o un bisbiglio.

Qualche consiglio pratico: un ottimo allenamento e` ascoltare le news del BBC World Service. Ancora piu' utile, da questo punto di vista, sarebbe un telegiornale (italiano) trasmesso quotidianamente in inglese.«Prevision» (prediction) significa immaginare cosa verra` detto. Per far questo, conoscere l’argomento aiuta molto.

Altrettanto importante e' intuire i concetti che stanno per essere espressi; il che vuol dire, in sostanza, capire una frase prima che venga pronunciata. In inglese, piu' ancora che in altre lingue, esistono alcuni «indicators» molto utili. Dopo because verra' una spiegazione; dopo but o however un elemento di contrasto; dopo so e therefore una conclusione; dopo also un'aggiunta; dopo in other words e that is to say una ripetizione; dopo I'm afraid that un elemento negativo. Anche l'intonazione serve come indicatore. Se dopo I'd like to help you la voce scende, sappiamo gia' che chi parla vuole aiutarci; se sale, sappiamo che arrivera' una scusa.

 


The Press Language

Newspaper headlines

Headlines are the short ‘titles’ above newspaper articles (e.g. RUSSIAN WOMAN LANDS ON MOON). The headlines in English-language newspapers can be very difficult to understand. One reason for this is that newspaper headlines are often written in a special style, which is very different from ordinary English. In this style words are used in unusual ways; and there are some special rules of grammar.

1 Vocabulary

Short words save space, and so they are very common in newspaper headlines. Some of the short words in headlines are unusual in ordinary language (e.g. curb, meaning ‘restriction’), and some are used in special senses which they do not often have in ordinary language (e.g. bid, meaning ‘attempt’). Other words are chosen not because they are short, but because they sound dramatic (e.g. blaze, meaning ‘fire’). The following is a list of special ‘headline’ words.


Back to support

AMERICA BACKS BRITISH PEACE MOVE

bar ban, prohibit; prohibition

NEW BAR ON IMMIGRANTS

bid (to) attempt

NEW EVEREST BID BY JAPANESE WOMEN

blaze fire

THREE DIE IN HOTEL BLAZE

boost encourage(ment); (to) increase

GOVERNMENT PLAN TO BOOST EXPORTS

call for (to) demand (for), (to) appeal for

MP CALLS FOR CABINET CORRUPTION INQUIRY

clash violent disagreement; to disagree violently

STUDENTS IN CLASH WITH POLICE

curb restrict; restriction

NEW PRICE CURBS PROPOSED

drama dramatic event, tense situation

PRINCE OF WALES IN HEATHROW KIDNAP DRAMA

drive united effort

DRIVE TO SAVE WATER

envoy ambassador

QUEEN SEES FRENCH ENVOY

gems jewels

£10,000 GEMS STOLEN

haul amount stolen in robbery, or seized by police or customs

BIG GOLD HAUL IN TRAIN ROBBERY

head leader; to lead

COMMONWEALTH HEADS TO MEET IN OTTAWA

PM TO HEAD TRADE MISSION

hit affect badly

SNOWSTORMS HIT TRANSPORT

hold keep under arrest

BRITON HELD IN SOUTH AFRICA

key important, vital

KEY WITNESS DISAPPEARS

link connection, contact

NEW TRADE LINK WITH CHINA

mission delegation (official group sent to conference,

to investigate, etc)

SHOTS FIRED AT UN MISSION

move step towards a particular result (often political) MOVE TO BRING BACK DEATH PENALTY

oust drive out, replace

MODERATES OUSTED IN UNION ELECTIONS

pact agreement

NUCLEAR PACT RUNS INTO TROUBLE

pit coal mine

NEW PIT STRIKE THREAT

plea call for help

BIG RESPONSE TO PLEA FOR FLOOD VICTIMS

PM Prime Minister

PM RESIGNS

poll election; public opinion survey

SOCIALISTS AHEAD IN POLL

premier prime minister

PREMIER IN SPY SCANDAL

probe investigate; investigation

CALL FOR STUDENT DRUG PROBE

POLICE PROBE RACING SCANDAL RUMOURS

quit resign

THREE MORE MINISTERS QUIT

raid (to) attack; robbery

POLICE RAID DUCHESS'S FLAT £500,000 GEM RAID

riddle mystery

MISSING ENVOY RIDDLE DRAMA

scare public alarm; alarming rumour

TYPHOID SCARE

switch (to) change

DEFENCE POLICY SWITCH

swoop (to) raid

POLICE SWOOP ON DRUG GANG

threat danger

PIT STRIKE THREAT

top exceed

IMPORTS TOP £250m

vow (to) promise

EXILED PRINCE VOWS TO RETURN


2 Grammar

Newspaper headlines often follow rather different grammatical rules from other kinds of writing.


A) Headlines are not always complete sentences.

MORE EARTHQUAKE DEATHS

B) Headlines often contain strings of three, four or more nouns.

URNITURE FACTORY PAY CUT RIOT

In expressions like this, all the nouns except the last one act as adjectives. The easiest way to understand headlines of this kind is to read them backwards. FURNITURE FACTORY PAY CUT RIOT refers to a RIOT about a CUT in PAY for the workers in a FACTORY that makes FURNITURE.

C) Articles and the verb to be are often left out.

SHAKESPEARE PLAY IMMORAL, SAYS HEADMASTER


D) Newspaper headlines have a special tense-system. It is unusual to find complex forms like is coming or has produced; generally the simple present form (comes, produces) is used, whether the headline is about something that has happened, something that is happening, or something that happens repeatedly.


BRITAIN SENDS FOOD TO FAMINE VICTIMS

STUDENTS FIGHT FOR COURSE CHANGES

FAT BABIES CRY LESS, SAYS DOCTOR


Sometimes the present progressive tense is used (usually to describe something that is changing or developing), but the auxiliary verb (is, are) is usually left out.


WORLD HEADING FOR ENERGY CRISIS

BRITAIN GETTING WARMER, SAY RESEARCHERS


To refer to the future, headlines often use the infinitive. (This is really a contracted form of the ‘be + infinitive construction’)

QUEEN TO VISIT SAMOA

PM TO ANNOUNCE CABINET CHANGES ON TUESDAY

E) Passive sentences are constructed with no auxiliary verb, just the past participle.


MAN HELD BY POLICE IN MURDER HUNT (= A man is being held ...)

NUNS KILLED IN EXPLOSION


Headlines like these are sometimes easy to misunderstand. For instance, BLACK TEENAGERS ATTACKED IN RACE RIOT means that the teenagers were attacked, not that they attacked somebody. If the black teenagers did the attacking, the headline would probably use the simple present tense
(BLACK TEENAGERS ATTACK ...).

 

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